15 aprile 2021

Outsourcing - Cos'è, com'è, perchè?

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Brigata di cucina sorridente

Quanto ti è familiare il termine outsourcing?
A volte capita di sentir parlare di aziende che offrono servizi in outsourcing, ma capire cosa voglia dire davvero non è così scontato.
Letteralmente outsourcing si traduce con “esternalizzazione” ed è il fenomeno che comprende tutte le possibili tecniche mediante cui un’impresa dismette la gestione diretta di alcuni segmenti dell’attività produttiva e dei servizi che sono estranei all'attività centrale.
Per dirla ancora più chiaramente è quando un’azienda smette di essere direttamente responsabile di un servizio e sceglie di cederne la gestione a un fornitore specializzato ottenendo quindi un supporto esterno.
Detta così potrebbe non suonare benissimo, la sensazione che potresti avere è quella di cedere una parte della tua attività e perderne parzialmente il controllo.
La prima impressione, però, spesso è quella sbagliata.
Scopriamo meglio il perché.

Outsourcing- esternalizzare, perché può essere un vantaggio?

Ti è mai capitato di pensare che un segmento produttivo secondario della tua azienda ti stesse distraendo dal vero focus della tua attività?
Che il dispendio di energie che richiede sia ben più alto dei risultati concreti che è in grado di portarti?
Ogni realtà aziendale ha un proprio core business, ossia un’attività principale di cui è realmente competente e alla quale vuole dedicare la massima attenzione.
Per potersi davvero concentrare su quello che è il cuore dell’azienda è necessario essere affiancati nella gestione degli altri segmenti.
Ed è qui che entrano in gioco gli esperti delle attività in outsourcing.
Scopriamo come può essere davvero una risorsa:

  •  Non si tratta di cedere un settore. Esternalizzare non è sinonimo di perdita di controllo ma, al contrario, significa diventare partner di un fornitore con competenze specifiche differenti dalle tue, che può gestire e limitare i problemi di un particolare settore. Questo equivale a massificare l’efficienza di ogni comparto produttivo garantendo anche un’implementazione dei ricavi.
  • Gestire al meglio i cambiamenti. Un partner esterno, specializzato e dedicato, garantisce una rapidità di reazione ai cambiamenti del mercato attualmente particolarmente repentini. Avrà sotto controllo tutto quello che c’è da sapere e potrà fornire strategie e soluzioni in tempi più rapidi.
  • Risparmio dei costi. Riducendo quelli di personale, attrezzature e formazione che saranno ad appannaggio del nostro fornitore.
  • Tutto lo spazio per dedicarsi alla reale area di competenza. Come abbiamo già accennato cedere la gestione a qualcuno è un sostegno concreto che permette di dedicare le proprie risorse a quella che è la parte centrale del proprio business.

Questi sono i punti per noi fondamentali, ma ci piacerebbe entrare ancora più nello specifico.
Pensiamo all’esternalizzazione del comparto F&B di un hotel, che quella in cui operiamo e che quindi conosciamo meglio (a noi piace parlare di ciò che sappiamo davvero).
La ristorazione all’interno di una struttura alberghiera non sembra essere un servizio primario e di fatto in questa affermazione non c’è nulla di realmente sbagliato. I potenziali ospiti spesso non usufruiscono pienamente dell’offerta ristorativa ed apparentemente non è il loro principale metro di scelta. Eppure il comparto F&B nell’hôtellerie è più importante di quanto sembri. 

Noi di Fedegroup, che operiamo nel settore da oltre 15 anni, sappiamo che gli hotel all’interno delle città possono essere punti di riferimento capaci di attrarre con le loro offerte food&beverage un pubblico sempre più vasto e di passaggio. Portare all’eccellenza il settore F&B significa aumentare non solo la revenue, ma anche la propria reputazione. Tuttavia questo segmento normalmente non è di così facile gestione, tanto da generare spesso, per chi gestisce una struttura, una percentuale di problemi ben più alta rispetto a quella dei ricavi.
Per questo è bene scegliere un partner che possa supportarti davvero.
 

Ma siamo sicuri che sia tutto rose e fiori?

Alzi la mano chi non sta pensando che è impossibile che in una soluzione non ci siano insidie e zone d’ombra.
Siamo abbastanza certi che se avessimo una platea di fronte non vedremmo mani alzate.
Sappiamo che quando si tiene fortemente a qualcosa le preoccupazioni possono essere molte.
Rispetto all’outsourcing di certo potranno esserci:

  • Perdere il know how dell’azienda perché nessuno può conoscere i propri valori se non chi è interno alla tua realtà.
  • Cedere la propria indipendenza e il controllo reale di un intero settore.
  • Non avere voce in capitolo rispetto alle scelte e alle decisioni.

I timori sono leciti, ma tutto dipende dalla scelta del tuo partner.
Ci piace particolarmente usare questa parola perché per noi offrire servizi di outsourcing è proprio questo:
una vera e propria partnership che prevede sinergia, alleanza e fiducia.
Un modo per poter trasformare un punto debole dell’hôtellerie un nuovo punto di forza.
Sappiamo bene quanto scegliere di attuare un cambiamento non sia facile, soprattutto per attività che per anni sono state gestite internamente. Conosciamo da vicino la resistenza al cambiamento e l’abbiamo così a cuore da avergli dedicato il nostro primo articolo.
Per questo nelle nostre attività ci impegniamo a garantire la migliore formazione di personale specializzato, investimenti, cura del dettaglio, aumento della qualità e soprattutto condivisione degli obbiettivi.
Questi sono i nostri ideali, ma sappiamo che parlare di sé stessi non dice abbastanza, per questo ci teniamo a dare voce a uno dei nostri preziosi partner.
Abbiamo posto qualche domanda a Marco PratolongoGeneral Manager per il gruppo Starhotels del Complex che comprende E.c.ho, Anderson e Ritz, a Milano.

È stato utile avere un partner durante un periodo così unico e singolare?
Assolutamente sì, soprattutto per la velocità nell’implementazione ed esecuzione dei protocolli anti-covid. Grazie al punto d’osservazione preferenziale di Fedegroup, dato dalla gestione di più strutture con caratteristiche diverse, ma con la medesima esigenza, è stato possibile garantire agli ospiti un’esperienza ristorativa in totale sicurezza.
 
Come vive questa particolare «relazione»?
È una relazione stimolante basata sulla reciproca fiducia e sulla condivisione della “mission” dell’albergo; la ristorazione ha un ruolo fondamentale nel mondo dell’ospitalità alberghiera, è motivo di scelta da parte del viaggiatore, pertanto è fondamentale mettere in atto tutte le sinergie possibili per rendere il soggiorno dei nostri ospiti un’esperienza unica. Più che una relazione “particolare” è come un “matrimonio”, serve condivisione, complicità e comunione d’intenti nel rispetto dei ruoli. 
 
Possiamo parlare realmente di partnership?
Assolutamente sì, ritengo sia l’unica opzione disponibile, diversamente il cliente ne pagherebbe le conseguenze. Al Ritz e all’Echo lavoriamo come reali partner, un esempio su tutti: abbiamo fatto formazione congiunta ai reciproci team per migliorare la vendita dei nostri servizi.
Per essere reali “partners” è necessario condividere su base giornaliera l’andamento dell’albergo, condividere gli obiettivi, confrontarsi sulla reputazione dei servizi secondo il giudizio dei nostri ospiti per implementare eventuali azioni correttive.
 
Se dovesse dire una frase o una parola per rappresentare questa partnership quale userebbe?
Vincente.

E tu?
Credi che l’outsourcing possa fare per te?
Se vuoi conoscere meglio il nostro modo di fare outsourcing siamo pronti a rispondere a tutte le tue domande.